HUMAN FESTIVAL “INFINITO” 

21 -24 ottobre 2019 Napoli


La tematica scelta per l'edizione napoletana dello Human Festival è INFINITO. Il tema ha infinite suggestioni ed è questo un voluto paradosso che ci può far da guida. La parola ‘infinito’ grammaticalmente può essere sostantivo ma anche aggettivo, quindi tutto può essere qualificato come infinito: il tempo, lo spazio, l’universo, la vita, il dolore, la gioia, l’amore, anche la stupidità può essere infinita, come ricorda Einstein in una sua celebre battuta. Ma se così è ogni cosa può assumere caratteristiche nuove e sorprendenti, intense ed enigmatiche rispetto a come appaiono nella vita di tutti i giorni. E poi l’Infinito come sostantivo come possiamo determinarlo? Cos’è l’Infinito? Uno stato mentale? Qualcosa di reale? Di cosa parliamo quando parliamo d’Infinito? Se c’è dov’è? In quale luogo? In quale dimensione? È uno stato della materia? Un’idea? Una possibilità? Un segno? Cos’è qualcosa che non finisce? E quindi cosa significa finire?

L’Infinito sembra essere un tema distante anni luce dalla nostra realtà eppure ci interpella da vicino, la nostra mente può pensarlo, la nostra immaginazione può portarci a fantasticarne e a parlarne. La matematica cerca di calcolarlo, la fisica di determinarlo, la poesia di dirlo. L’idea di non-finito, che è il senso etimologico di Infinito, da cui il finito deriverebbe è all’origine del pensiero occidentale e quindi della nostra tradizione e di quello che siamo oggi. Esso sembra sovvertire il nostro modo di pensare quotidiano, la sua stessa possibilità ci può sconcertare o esaltare, come avvenne per Giordano Bruno, che per primo lo ripropose nella filosofia moderna ed è ciò che ci dà l’occasione di fendere i limiti della terra e di abbattere le barriere della nostra esistenza e del cielo, portandoci a esplorare le infinite possibilità dell’esistenza e dell’intelligenza dell’uomo. Napoli nella sua millenaria storia ha ospitato due geni della nostra tradizione che in maniera diversa, ma affine, hanno pensato l’Infinito: Giordano Bruno e Giacomo Leopardi, di cui ricorre il bicentenario della creazione de L’Infinito. Le loro opere e le loro personalità, e non solo, saranno il filo rosso del percorso